VENDERE: APRIRE LE PORTE E NON OSCURARE LA VETRINA

In questo articolo parliamo di VENDITA, intesa a modo nostro, al modo dei professionisti autentici.

La vendita in Italia è vista come il tizio spesso invadente, con una fluente parlantina che cerca in tutti i modo di piazzare i suoi prodotti e di convincere le persone che lo stanno ad ascoltare.

La vendita in Italia è percepita dai professionisti “autentici” come “forzare una persona a fare ciò che non le va”. 

Sulla prima frase, quella che descrive i tizi invadenti, non posso dire che non sia così. Per la verità ci sono un sacco di venditori capaci e non pedanti ma, in molti settori (vedi telefonia, energia, ecc. ) spesso l’autenticità non esiste e la vendita  è proprio di basso livello e insistente.

Quindi io distinguo i venditori bravi: chi fa vendita etica (so che il mio prodotto fa per te, se mi chiedi te lo presento e so anche consigliarti al meglio, senza fregarti); dai piazzisti (ti rompo le scatole perchè per me l’importante è vendere, delle tue esigenze non me ne frega niente).

Se nella vita hai incontrato tanti “piazzisti” è normale che la parola vendita ti faccia ribrezzo e che tu voglia starne alla larga.

Ti dico una cosa, però: vendere nel campo del benessere, però, non è fare i piazzisti.

Quello che insegnamo anche a Start non è vendere ma:

“farsi conoscere e far conoscere come possiamo essere di supporto agli altri” che significa essere disponibili a “farsi acquistare”.

Non sei tu che premi affinche il ricevente scelga di fare un trattamento/consulenza/percorso con te ma, lasci però le porte aperte per farti acquistare.

Non sai quanti operatori olistici e dell’aiuto lascino invece le porte chiuse. Non perchè di carattere non siano disponibili a lavorare con i riceventi, solo che dimenticano di far sapere che ci sono. Nessuna presenza online, nessuna brochure, nessun network di professionisti… per far sapere che ci sono aspettano solo il passaparola (che funziona sempre, ma alle volte non è sufficiente o non è abbastanza veloce).

Immagina un negozio che decide di oscurare la vetrina: non dico che non lavorerà, ma lavorerà meno.

Deve infatti aspettare che un cliente decida di entrare nonostante la vetrina oscurata e decida poi di raccontare del negozio ad altri, attivando il passaparola.

Intendiamoci, ripeto, il passaparola funziona ottimamente e, inoltre, è fantastico che i riceventi ti consiglino a qualcun altro. Però il passaparola è lento e, se non puoi permetterti di aspettare almeno 1 anno almeno per avere un numero di riceventi che ti permetta di vivere del tuo lavoro, sarebbe bene aiutarlo un po’. (Qui la domanda vera da porsi è “Quanto fai sul serio?” ma di questo magari parleremo un’altra volta).

Vendere per noi è: aprire le porte, non oscurare la vetrina.

Sei pronto ad aprire le porte e non oscurare la vetrina? Se si, seguici sul blog, gli articoli delle prossime settimane ti daranno alcuni suggerimenti su come farti conoscere.

 

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